| Poiché usiamo lo scooter anche
per il turismo e le vacanze estive, mia moglie ed io,
dopo aver posseduto due Yamaha Majesty 250 abbiamo sentito
l'esigenza di un mezzo che ci consentisse medie autostradali
più elevate mantenendo una certa economicità
di esercizio. Con queste premesse, era chiaro che avremmo
dovuto orientarci su un monocilindrico di 500cc. La nostra
scelta è caduta sull'Atlantic dell'Aprilia, anche
a causa della sua ricca dotazione a fronte di un prezzo
di acquisto decisamente interessante.
Di questo scooter è stato a suo tempo trattato
ampiamente, quindi non mi soffermerò a ripetere
quanto già rilevato da persone più competenti
ed autorevoli di me: lo scopo di questo articolo è
quello di raccontare la mia esperienza dopo oltre 10.500
km percorsi in Italia ed all'estero senza alcun problema,
sperando che possa essere utile a qualcuno.
EQUIPAGGIAMENTO:
Baulotto GIVI Maxia con portapacchi
Borse laterali GIVI Scooterbag,
Borsa da tunnel originale Aprilia
IMPRESSIONI STATICHE:
La linea può piacere o meno (a me piace) ma, indubbiamente,
è personale ed esente da scopiazzature. Il generoso
frontale e la comodissima sella parlano subito della vocazione
turistica del mezzo. Buoni i comandi al manubrio, di sicuro
impatto scenografico gli strumenti ed utilissimo il preciso
display multifunzione. Di buona qualità la verniciatura
e le plastiche. Queste ultime hanno sopportato senza problemi
intere giornate sotto il sole con temperature di oltre
40°C. La capacità di carico è inferiore
a quella del Majesty 2000 ma, dato il diametro della ruota
post., era difficile fare meglio. Trovo, però,
che su questo tipo di mezzi, l'ammortizzatore di sterzo
sia un gadget che ruba spazio inutilmente ad un vero vano
portaoggetti nel retro scudo, e chi fa del turismo sa
che ogni cm3 è prezioso.
IMPRESSIONI DINAMICHE:
Anche se non avrebbe guastato un parabrezza tre dita più
alto, l'Atlantic è comodo e protettivo fino ai
130 km/h ed il passeggero trova, forse, la più
comoda sistemazione del panorama scooteristico. Note positive
per la forcella, mentre gli ammortizzatori, di scomoda
regolazione, manifestano il tipico comportamento evidenziato
sui mezzi dotati di motore oscillante.
L'impianto frenante mi è sembrato perfettamente
adeguato e gli specchi retrovisori forniscono immagini
stabili ad ogni andatura.
Con gli pneumatici Maxxis di primo equipaggiamento, l'Atlantic
si dimostrava impacciato nel misto, lento nei cambi di
direzione ed in generale trasmetteva una certa impressione
di insicurezza. Sostituite entrambe le gomme con delle
Michelin (a 3500 km la post. era già finita) si
è inaspettatamente rivelato preciso e reattivo:
un altro mezzo!
Il motore Piaggio fa egregiamente il suo dovere ed è
talmente esente da vibrazioni che ci si dimentica che
è un monocilindrico.
L'Atlantic, si sa, non è un bruciasemafori ma,
nonostante la mole, riesce a regalare delle buone accelerazioni
ed una velocità di punta di tutto rispetto.
Sul fronte dei consumi, lo scooter di Noale si dimostra
talmente comprensivo che, nemmeno tirando forte, in due
ed a pieno carico, si scende sotto i 22 km/lt. Per contro,
guidando normalmente, non è difficile vedere i
24 km/lt e scusate se è poco. Inesistente il consumo
di olio.
CONSIDERAZIONI FINALI:
L'Atlantic 500 è un buon mezzo, dotato di un rapporto
qualità-prezzo molto favorevole. Risolto qualche
piccolo problema evidenziato dai primissimi esemplari,
si è dimostrato uno scooter solido ed affidabile.
In qualità di socio del Maxiscooter Club Italia
ho avuto modo di scambiare impressioni con molti altri
'Atlantici' e tutti si sono dimostrati contenti della
scelta fatta, ponendo l'accento sulle grandi qualità
turistiche e sull'economia di esercizio. Il mio scooter,
per esempio, nel mese di giugno ha percorso 2500 km, passando
dai passi dolomitici del Trentino alle torride spiagge
della Sardegna, senza fare una piega.
Benchè non disdegni il traffico cittadino, il regno
dell'Atlantic sono le statali e le autostrade, dove motore
e ciclistica gli permettono medie di tutto rispetto in
pieno comfort e sicurezza. Anche in velocità, giunzioni
dell'asfalto, viadotti e gallerie non sono un problema
e la generale impressione di stabilità che trasmette
risulta molto rassicurante. A conferma di quanto di positivo
da me affermato, si vedano le trasmissioni televisive
di Emerson Gattafoni che con questo scooter sta girando
il mondo.
In conclusione rimane una punta di rammarico perché
l'Aprilia ha dato l'impressione di non 'spingere' a sufficienza
su questo prodotto, prima posticipandone troppo la commercializzazione,
poi facendolo quasi eclissare dallo Scarabeo 500. Peccato,
perché una tempestiva e convinta uscita sui mercati,
con la concorrenza monocilindrica che si riduceva al solo
Burgman 400 2a serie (l'X9 Piaggio era afflitto dai ben
noti problemi), avrebbe portato ben altre vendite alla
casa di Noale.
Grazie per la cortese attenzione, Daniele.
Testo e foto a cura di: Daniele
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