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 ADIVA AD3 300
ANTEPRIMA
13/11/2012
Di CyberScooter: Fabrizio Villa


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La gestazione non è stata sicuramente delle più rapide, considerando il debutto del primo prototipo ad Eicma 2007, ma finalmente dovremmo esserci, con l'imminente presentazione della versione definitiva ad Eicma 2012 e la successiva commercializzazione ad inizio 2013.

Tanto tempo, è vero, ma per arrivare a produrre un veicolo che sembra in grado di cambiare la vita dello 'scooterista pendolare'.
Raggruppare in un solo veicolo la sicurezza di un sistema a 3 ruote basculanti, con il comfort di una carenatura protettiva con tetto reclinabile, tergicristallo elettrico, bocchette per l'aria calda e maxibaule posteriore integrato, significa condensare il meglio dell'automobile con il meglio dello scooter, con, sulla carta, praticamente nessuno svantaggio.

Le dimensioni esterne infatti (2180mm x 700mm) rimangono quelle di uno scooter 'comfort' a due ruote, simili a quelle di Piaggio MP3 Touring e inferiori a quelle di Quadro 350D, con l'ottimo risultato di un peso a secco al limite dei 200kg (202 per la precisione), risultato di particolare rilievo, considerato il numero di componenti nettamente superiori ai competitor.

E grazie al propulsore Kymco G5 da 299cc, fa nettamente meglio di entrambi i concorrenti di pari cilindrata, con 21,9kW di potenza e 30,1Nm di coppia massime che gli valgono un rapporto peso/potenza inarrivabile, anche allo snello MP3 Yourban.

Un veicolo quindi, omologato come motociclo (patente A), che oltre a soddisfare le esigenze del trasporto quotidiano, sembra in grado di offrire quel pizzico di divertimento che non guasta mai e che suggerisce AD3 300 anche come scooter adatto al turismo, inverno compreso.

Non eccezionale invece il consumo di carburante, che viene indicato in 22km/litro, al banco, oppure 29,1km/litro alla velocità costante di 60km/h, ma c'è da dire che entrambi i competitor non lo dichiarano neppure.

Sul funzionamento del sistema basculante anteriore non sono stati ancora rilasciati dettagli, ma dalle immagini si evince facilmente che si tratta di una soluzione interamente meccanica, differente sia dalle precedenti versioni viste ad Eicma finora che dai concorrenti citati, compreso il Peugeot Metropolis 400 di prossiima introduzione, con l'esclusiva di un monoammortizzatore orizzontale, trasversale.
Mancherà, almeno in questa prima edizione, il sistema di blocco del cinematismo anteriore, considerato non fondamentale, con un conseguente risparmio in termini di pesi e soprattutto di costi. Del suo sostentamento da fermo se ne occuperanno così una coppia di classici cavalletti.

Per quanto riguarda il resto della ciclistica, troviamo: 3 ruote da 13 pollici, 130/60 davanti e 150/70 dietro, doppio ammortizzatore regolabile posteriore e terna di freni a disco, purtroppo anche qui senza ABS.

Un elemento poco appariscente, ma su cui i tecnici Adiva hanno lavorato con maggiore attenzione è il maxiparabrezza anteriore, che si collega al tetto, senza la necessità di montanti laterali, sfruttando solo il supporto degli specchi retrovisori.
Soluzione che garantisce maggiore visibilità e di conseguenza maggiore sicurezza attiva, oltre che passiva, vista la solidità del plexiglass (ottimizzato per resistere all'azione de parabrezza).

Un leggero restyling ha interessato gran parte delle plastiche, in particolare nella zona anteriore e mediana, mentre il posteriore con il baulone integrato sembra rimasto sostanzialmente invariato.

Non avendolo ancora provato non sono in grado di certificare sulle qualità di guida, ma mi sono già prenotato per un test, che spero si possa fare prima possibile.
Nel frattempo puoi goderti il video promozionale, statico e dinamico, destinato ai paesi asiatici, ma apprezzabile anche da noi.
In foto poi lo si può osservare in versione 'naked', durante i test di ottimizzazione, oppure 'vestito' nel corso dei photo-shooting a Taiwan, dove viene anche prodotto.

Per ora è tutto, in attesa di toccarlo con mano allo stand e di metterlo alla prova quanto prima, magari 'sfruttando' l'inverno come banco di prova ideale.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Testo: Fabrizio Villa
Foto: originali Adiva




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