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• 1° maggio 2011
Dopo mesi di preparativi, imprevisti di ogni genere, cambi di programma all'ultimo momento, il 1°Maggio sono finalmente partito da Piazza della Borsa a Trieste.
Gli amici del gruppo MaxiScooter hanno meravigliosamente pianificato ogni aspetto del mio passaggio attraverso la Slovenia, con staffette di scooteristi che mi hanno accompagnato fin dalla partenza da Trieste sino al confine con l'Ungheria: è stata una sensazione bellissima e rassicurante.
Iniziando quest'Avventura, la prima con lo scooter-trike, ed avere dei veri e propri Angeli Custodi in scooter che mi accompagnavano mi ha aiutato molto nell'affrontare e superare i dubbi, le incertezze e anche le paure che si presentano puntuali ogni volta che ci si lancia verso qualcosa di nuovo.
Da Piazza della Borsa sono partito con Dean verso il confine di Fernetti, dove ci siamo incontrati con Renato che mi ha accompagnato fino a Lubiana.
A Lubiana, un tour per la città e visita al Castello con Aleš e Janez; il pranzo e poi via verso Maribor. Sosta a Lopata, dove mi aspettavano Boris, Aleksander, Zvone e sua moglie che, sotto una pioggia implacabile, mi hanno guidato fino all'Hotel Orel nel pieno centro (area pedonale) di Maribor.
L'accoglienza, l'attenzione, la disponibilità di tutti è stata una vera sorpresa e fonte di una gioia molto intensa soprattutto perché sentivo che l'avere in comune la passione per le due ruote ha permesso di conoscerci, scoprirci, di superare barriere di ogni tipo, comprese quelle linguistiche (un grazie particolare va a Marcela, che si è prestata a farmi da interprete per tutta la sera).
La Praga che mi è stata svelata non la scorderò mai per la bellezza dei posti in cui mi hanno portato e per il divertimento di andare in giro con altri 40 e più scooteristi e motociclisti (in 4 arrivati addirittura da oltre 150 Km di distanza per incontrarmi!).
Il giorno dopo altro giro da solo e, nel pomeriggio, intervista per la rivista motociclistica "CMN".
Il 13 sono andato a trovare Petr che, con suo figlio, ha un'officina nella periferia della città dove sistema gli scooter di tutti. Oltre ad aggiustarmi gli abbaglianti e darmi qualche altro fusibile di scorta per la retromarcia, mi ha gentilmente invitato a pranzo facendomi gustare un piatto locale (del quale non riesco proprio a ricordarne il nome ma di certo il forte sapore dato dall'aglio!).
L'indomani, con sua moglie e suo figlio, mi hanno pure accompagnato per circa 70Km fino a poco prima del confine con la Germania.
• 14-18 maggio 2011
A circa un centinaio di chilometri da Monaco, le previsioni meteo si sono rivelate purtroppo esatte con il 1° temporale di un intero week-end caratterizzato da brevi schiarite ed intensi rovesci.
Ovviamente, con un occhio sempre alla finestra, stavo pronto a cogliere l'attimo: ho così potuto andare in giro per la città nel mio classico "perdermi" e utilizzando anche abbondantemente i POI suggeriti dal navigatore.
Il 16 maggio, doppio appuntamento: con il Console Italiano a Monaco, il dott. Filippo Scammacca Del Murgo che, oltre ad un cordiale colloquio e foto ricordo, è stato gentilissimo nello scrivere una mail al Console a Zurigo ed a chiamare il capo-redattore della rivista "Handicap", il sig. Belitz, dove mi sono recato a rilasciare un'intervista a proposito di "Viaggiare per un Sogno: oltre le barriere".
• 18-22 maggio 2011
La giornata del 18 avrebbe dovuto essere caratterizzata da tempo variabile con probabili precipitazioni lungo tutto il tragitto da Monaco a Zurigo, dove avrei dovuto trovare il sole.
Logicamente mi sono "vestito" adeguatamente. 2' di pioggia e poi sole cocente tutto il giorno: meglio così.
Soprattutto perché, mentre ero in autostrada, ho visto un cartello che indicava l'uscita per Bregenz (vicino al BodenSee - Lago di Costanza) dove, in un paesino vicino che si chiama Höchst, ho trascorso per 4 estati almeno un mese a studiare il tedesco, fare cure riabilitative, innamorarmi per la prima volta seriamente... tra il 1984 ed il 1987!
Non ho potuto trattenermi e ci sono tornato.
Come sono arrivato al cartello che indica l'inizio del paese, ho spento il navigatore: la mia memoria mi ha riportato a quegli anni ed ho ritrovato subito dove mi allenavo, il pub dove trascorrevo le serate e, con un vero e proprio flash, l'indirizzo esatto dove abita la famiglia che mi ospitava.
Arrivare davanti alla porta di ingresso è stato molto, molto emozionante, rivedere quei volti cari, ricordare chi non c'è più e conoscere chi nel frattempo è arrivato (la figlia maggiore è diventata madre di 2 bellissimi bambini)...
Avrei voluto fermarmi più a lungo, ma la strada è tiranna.
Così, nel tardo pomeriggio sono arrivato all'Hotel Basilea: ottima stanza adattata, garage chiuso per lo scooter-trike, wifi.
Già il giorno dopo, il 19, c'è stato l'invito da parte del Console Aggiunto, il dott. Busanelli, per un incontro presso il Consolato Italiano a Zurigo. Un incontro cordiale in cui mi sono state fornite utilissime informazioni per muovermi per Zurigo.
Zurigo, una città veramente molto bella ma, purtroppo, caratterizzata da numerosissime barriere architettoniche, da sali-scendi continui su sanpietrini e numerose Zone Pedonali dove non ho potuto accedere nonostante la richiesta di una deroga da parte del Consolato stesso.
Un classico esempio di quello cui mi riferisco quando parlando di barriere affermi che quelle più difficili da abbattere sono quelle "mentali": non lasciare accedere un disabile con un proprio mezzo, munito del regolare contrassegno, ad una o più zone della città corrisponde ad un vero e proprio atto di violenza fisica, psicologica oltre che ad una esplicita forma di discriminazione. Ho provato ad addentrarmi a piedi in una di queste zone ma, dopo aver rischiato di cadere per un ciottolo irregolare ed aver storto le caviglie per due volte in meno di 50mt, ho rinunciato onde evitare guai maggiori rispetto alla delusione.
Ho potuto pertanto visitare solo parte della città, vedendo per fortuna almeno i principali monumenti, le costruzioni, le chiese. Poi, il 20 maggio, ho effettuato un giro completo del Lago di Zurigo: splendido anche se sulla via del soffocamento: ovunque case iper-lussuose, ormai una sopra l'altra, interrotte solo da terreni coltivati.
Il 21 è stato un giorno di completo relax con un ultimo breve giro per la città, preparazione dei bagagli..
• 22-24 maggio 2011
Il 22 maggio è iniziato prestissimo. Infatti, oltre a dover risistemare lo scooter per il viaggio fino a Milano.. già alle 09:00 ero atteso dalla radio multietnica di Zurigo, Radio Lora, per un'intervista in diretta.
Poi, ho abbandonato la città indirranzomi verso Milano: l'attraversamento delle Alpi si è rivelato complicatissimo. Infatti, al di là della strada relativamente tortuosa e frequenti acquazzoni, è stato difficile mantenere l'attenzione sulla guida e non lasciarsi rapire dagli splendidi paesaggi che questa catena montuosa offre agli occhi dei fortunati viaggiatori.
Nel primo pomeriggio sono arrivato a Milano dove mi stavano aspettando Mattia e Manuele: era infatti in programma un giro "turistico" per la città per realizzare un video-foto-reportage. Come da indicazioni ricevute il giorno prima dal Comando della locale Polizia Municipale e quindi con tutte le relative autorizzazioni, abbiamo girato per oltre 4 ore visitando molti dei luoghi più belli del capoluogo lombardo. Anche quest'iniziativa si è rivelata un'occasione per distribuire adesivi e biglietti da visita con i riferimenti del sito, spiegando le ragioni che mi hanno spinto in quest'avventura a tutti quelli che si fermavano per una foto, una domanda, uno sguardo incuriosito allo scooter-trike.
Il 23 è cominciato con un'intervista telefonica pubblicata sul sito Affari Italiani, riportata anche sull'home-page del portale Libero. Alle 14:30, si è svolta la conferenza stampa presso il negozio civico "ChiamaMilano" (durante la quale ho rilasciato un'intervista alla web-Tv C6).
Piccola pausa e poi il gradito appuntamento in via delle Foppette 2, presso la sede Convergenza delle Culture e Mondo senza guerre e senza violenza, per un "aperitivo di benvenuto": è stato molto bello rivedere così tanti amici.
Per queste due iniziative e per la mia permanenza a Milano voglio espressamente ringraziare Lilly, Serenella, Franca, Matilde, Mattia, Vincenzo, Digi, Emanuele, Mariano... e tutti quelli che non nomino altrimenti non finisco più la lista (perdonatemi)!
Oggi mi sono svegliato, dopo 24 giorni, per la prima volta senza la sveglia (impossibile perdersi le colazioni negli alberghi!).
Ora risponderò ad un po' di mail arretrate, pubblicherò alcune foto su Facebook e vedrò altri amici.
Domani mi aspettano altri 450Km circa: il Viaggio è tutt'altro che concluso!
A dispetto delle previsioni meteo non delle migliori ho viaggiato sempre sotto un sole caldissimo. La sosta alla sede della Givi, a Flero, è stata piacevole per le nuove conoscenze fatte, per i colloqui intercorsi per le collaborazioni future in vista dei prossimi viaggi.
Queste ultime righe le ho scritte da casa, dove sono rientrato il 25 pomeriggio.
Questo Viaggio è concluso... è ora di iniziare a programmare il prossimo!
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