MALAGUTI
SALONI: Eicma 2009 | REDAZIONE20.11.2009 - Per il Blog sarà disponibile un kit parabrezza, tetto e tergicristallo, il Centro arriva in versione SL ed è pronta la versione definitiva dell'ibrido...
| CENTRO 125/160 SL + accessori |
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Per chi ama le versioni speciali ecco l'SL che affianca il Centro 'base', offrendo un pizzico di eleganza in più con una maggiorazione di 100 Euro. Già disponibile a 2795 e 2895 Euro a secondo della cilindrata.
In più, per tutte le versioni, aumentano gli accessori dedicati con: bauletto da 37 litri in tinta con la carrozzeria; borsa tunnel da agganciare all'anello retroscudo, con tasche esterne e copertura impermeabile; coprigambe impermeabile foderato e rifrangente con attacchi specifici e coprimani da applicare al manubrio, oltre all'ampio (anche troppo) parabrezza. |
| HYBRID |
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Presentato all'Eicma dello scorso anno in versione priva di carrozzeria e in fase sperimentale, il ciclomotore ibrido di Malaguti arriva ora in versione definitiva, pronto alla commercializzazione prevista per la primavera 2010. In cartella stampa il prezzo viene definito 'interessante', speriamo quindi che non si discosti troppo dai 2.300 Euro ipotizzati lo scorso anno.
Si tratta di un ibrido 'in serie' con il motore a scoppio nel ruolo di generatore, che si attiva, o viene attivato solo per ricaricare le batterie, ma non combina la sua potenza a quella del motore elettrico, che è l'unico a fornire il moto alla ruota. Questo gli permette di ruotare costantemente al regime di massima efficienza, consumando il minimo. Il motore elettrico invece è un 'brushless' da 1400 Watt, in grado di spingere lo scooter alla velocità di 45km/h (limite di legge) e abbinato alle batterie al piombo da 31Ah consente un'autonomia non superiore a 20km. Prima che la carica si esaurisca però il motore a scoppio entra in funzione automaticamente, consentendo di proseguire la marcia fino ai 150km garantiti dal piccolo serbatoio. Oppure il motore termico può funzionare in modo continuativo per mantenere le batterie nello stato di carica ottimale e probabilmente questa sarà la modalità d'uso più frequente. In caso di soste prolungate è possibile ricaricare le batterie anche direttamente dalla rete domestica, anche se la tecnologia al piombo non consente più di 400 cicli. Si tratta di una tecnologia semplice e a basso costo, ma in grado di offrire, da (quasi) subito, vantaggi tangibili in termini di emissioni e consumi, sempre stando ai dati forniti dal costruttore. |
Testo: Fabrizio Villa
Foto: Monica Il Grande
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